Le tue mani nelle mie
le mie labbra sulle tue.
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“Dissi che sì, molto volentieri. Potevamo bere qualcosa e fare due chiacchiere. E magari baciarci, e accarezzarci e fare l’amore. Dopo facciamo sempre in tempo a pentirci.”
— Gianrico Carofiglio - Ragionevoli dubbi
“Io non ti auguro che ti accada qualcosa di male. Non vorrei mai saperti triste, non vorrei vederti soffrire. Non ti auguro di piangere, non ti auguro di incontrare una stronza che ti tratti male. Io ti auguro di trovare il meglio. Una ragazza che ti ami alla follia, bella, dolce e gentile. Però ti auguro di guardarla un giorno, mentre ti prepara il caffè in cucina nella sua camicia da notte bianca, e mentre la guardi nella sua bellezza ti auguro di vedere me. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “e se adesso al suo posto ci fosse lei qui, come sarebbe?” Ti auguro di guardarla negli occhi mentre sei con lei a cena a lume di candela, e mentre guardi i suoi occhi brillare, ti auguro di vedere i miei. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “e se adesso al suo posto ci fosse lei qui, come brillerebbero i suoi occhi?” Ti auguro di prenderla per mano mentre passeggiate per la tua città, e mentre le sfiori le dita, ti auguro di immaginare le mie che ti stringevano nervose. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “e se adesso al suo posto ci fosse lei qui, riuscirei a tenerla così tranquillamente per mano o lei si sarebbe già sciolta dalla mia stretta?” Ti auguro di baciarla, e mentre la baci ti auguro di pensare alle mie labbra. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “quanto sarebbe stato dolce il suo sapore.” Ti auguro di fare l’amore con lei, di notte, al buio, e mentre senti la sua pelle calda ti auguro di pensare a come sarebbe stato fare l’amore con me. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “e se adesso al suo posto ci fosse lei qui, come mi accarezzerebbe lei, e come lo farei io?” Ti auguro di essere felice. Ma ti auguro di pensarmi. Solo per un attimo, quel tanto che basta per sentire la mia mancanza dappertutto, nella testa, nel corpo, nel cuore. Ti auguro di pensarmi. Solo per un attimo, ma per sempre.”
— Miriana Cimbro, lezionidivoloperprincipianti
Lui: Ti voglio bene.
Lei: Mi ami?
Lui: No, però ti voglio bene.
Lei: Dunque mi ami?
Lui: No, quasi.
Lei: Quindi mi vuoi benissimo, secondo me.
Lui: Si, benissimo.
Lei: Quali sono i livelli?
Lui: Ti ho voluto abbastanza bene, poi bene, ora benissimo.
Lei: Potresti dunque passare dal benissimo ad amarmi?
Lui: È plausibile.
Lei: Che differenza c'è tra benissimo e amare?
Lui: La morte.
Lei: La morte?
Lui: La morte.
Lei: Mi spieghi?
Lui: Se ti amo voglio morire per te, tipo che ti salvo dall’incendio e muoio, se ti voglio benissimo dipende.
Lei: Vuoi dire che se mi trovo nell’incendio, tu oggi come oggi non saresti sicuro di sfidare le fiamme per salvarmi ed eventualmente morire arso vivo nel fuoco?
Lui: Temo di starlo dicendo, ma dovrei trovarmi nella situazione.
Lei: Stasera io farò l’amore con un giovane uomo biondo.
Lui: Perché me lo dici?
Lei: Sono sincera.
Lui: Vuoi ingelosirmi?
Lei: No.
Lui: Secondo me vuoi.
Lei: Sì, un po' voglio.
Lui: Ci sei riuscita.
Lei: Grazie.
Lui: Prego.
Lui : Puoi evitare di fare l’amore con questo giovane questa sera e venire a mangiare la pizza con me?
Lei: Non ne ho voglia.
Lui: Lui non si lancerebbe nel fuoco per te.
Lei: Non lo so.
Lui: Non sto domandando, sto affermando, lui non lo farebbe.
Lei: Come fai a saperlo?
Lui: Lo deduco dal fatto di non aver mai conosciuto un uomo morire per amore.
Lei: È una deduzione debole.
Lui: Però ho conosciuto uomini che più lacrime non hanno.
Lei: Se vengo a fare la pizza con te poi faremo l’amore?
Lui: Non "a fare", a mangiare la pizza.
Lei: Si, mi sono sbagliata
Lui: È un lapsus.
Lei: Dici?
Lui: Dico.
Lei: Non hai risposto alla mia domanda.
Lui: Quale?
Lei: Dopo la pizza, l’amore.
Lui: No.
Lei: Perché?
Lui: Perché se facciamo l’amore e mi piace tantissimo potrei passare dal volerti benissimo ad amarti, il che sarebbe pericoloso per la mia vita.
Lei: È vero, soprattutto in caso d’incendio.
Lui: Esatto.
Lei: Allora vado, devo farmi bella per il mio amico biondo.
Lui: Ti amo.
Lei: Non è vero.
Lui: Hai ragione.
Lei: Lo so.
Lui: A dopo?
Lei: A spero il più presto dei dopo.
- Di amarci noi non ne saremmo mai stati capaci e allora tu spiegami, dei nostri baci, il senso.
“Il punto é che mi piaci proprio perché sei un disastro, sai che il tramonto é più bello se le nuvole fanno contrasto.”
— Michele Giorgi. (pioggia-di-parole on tumblr)
